Vorrei le tue gambe leggere
per correre tra i prati
lungo la strada
che porta alla vecchia chiesa
e alzarmi in volo
libero,
lanciando in aria i miei pensieri
e poi col tuo ombrellino rosso
coi pallini bianchi
atterrare sui miei sogni.
Vorrei i tuoi grandi occhi
per vedere le stelle
in questa notte buia
e le tue parole gentili
che rallegrano
e scacciano via le ombre.
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venerdì, novembre 29, 2013
mercoledì, febbraio 06, 2013
A mia mamma
Domenica te ne sei andata. Avevamo programmato di vederci il debutto di Balotelli ma non è stato possibile, penso sai già che ha fatto una doppietta ed abbiamo vinto.Non ci saranno più partite da vedere insieme e non sarà quindi più lo stesso.Mi mancherai perchè sei stata una presenza importante nella mia vita un esempio per quanti ti hanno conosciuta. Il tuo impegno nel lavoro svolto presso gli uffici postali di diversi paesi lucani ha rappresentato un modello di dedizione, hai svolto il tuo ruolo come servizio verso gli altri, da te ho imparato il rispetto verso la persona indipendentemente dalle condizioni economiche e sociali. Il tuo lavoro iniziava molto prima di entrare in ufficio, quando uscivi di casa era già pronto il pranzo, i letti rifatti e non finiva quando rientravi dove ti aspettava una casa da sistemare. La tua non è stata una vita facile ed è stata contrassegnata da sacrifici e sofferenze, imposte dagli avvenimenti o volute per dare un futuro sereno ai tuoi figli. Hai dedicato il tuo tempo al lavoro e alla famiglia senza mai tirarti indietro, hai combattuto per raggiungere i tuoi obiettivi spesso trascurandoti, ti sei consumata per gli altri. Anche la tua fine è arrivata nella sofferenza, una malattia che ti ha progressivamente tolto la tua autonomia. Non voglio ricordarti però solo per quest'aspetto ma per i racconti degli attimi spensierati della tua vita; l'uva spina, il nido della calandra, la farinara e miccole, i panni da lavare al lavatotio, il "miracolo" della bottiglietta sotto il braccio, e tanti che altri che facevi per intrattenerci quando eravamo piccoli e che hai continuato a fare ai nostri figli e che col tuo modo di esporli diventavano favole da ascoltare a bocca aperta.Io ti ringrazio mamma per quanto hai fatto per me e spero di essere stato all'altezza delle tue aspettative. Sarai per me quel raggio di sole nascosto tra i rami di quell'albero, mi basterà spostarmi un pò per godere del tuo calore e del tuo conforto.Un forte abbraccio da tuo figlio.

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sabato, maggio 21, 2011
SIlenzi
Sento il peso dei silenzi del passato
stringo i pugni per afferrare il presente
ma lo sento scivolare tra le dita.
Poi ti guardo
e il vento che soffia tra i tuoi capelli
è il futuro che vola via.
Non so quali occhi vedranno il domani,
ma credo che fino a quando ci sarà un bambino
che chiudendo gli occhi riuscirà a sognarlo
il domani arriverà.
Avrà i tuoi occhi
e il profumo del tuo sorriso. Condividi
stringo i pugni per afferrare il presente
ma lo sento scivolare tra le dita.
Poi ti guardo
e il vento che soffia tra i tuoi capelli
è il futuro che vola via.
Non so quali occhi vedranno il domani,
ma credo che fino a quando ci sarà un bambino
che chiudendo gli occhi riuscirà a sognarlo
il domani arriverà.
Avrà i tuoi occhi
e il profumo del tuo sorriso. Condividi
sabato, aprile 09, 2011
La farfalla
Ti guardo mentre voli
i tuoi mille colori
rallegrano le mie giornate spente,
poi ti posi su un fiore
a riposare le tue ali,
vorrei sfiorarti
anche solo per un attimo,
ma so che fuggiresti.
Non voglio catturare il tuo volo,
non mi appartiene.
Trattengo le parole anche il respiro
per non disturbarti
ma ora questo silenzio
mi sta uccidendo. Condividi
i tuoi mille colori
rallegrano le mie giornate spente,
poi ti posi su un fiore
a riposare le tue ali,
vorrei sfiorarti
anche solo per un attimo,
ma so che fuggiresti.
Non voglio catturare il tuo volo,
non mi appartiene.
Trattengo le parole anche il respiro
per non disturbarti
ma ora questo silenzio
mi sta uccidendo. Condividi
lunedì, luglio 19, 2010
La voce del mare
Ascolto in silenzio
la voce delle onde
narra di viaggi
e genti lontane.
Chissà in quale mare
navigano i miei pensieri. Condividi
la voce delle onde
narra di viaggi
e genti lontane.
Chissà in quale mare
navigano i miei pensieri. Condividi
martedì, giugno 29, 2010
José Arcadio Buendía
Sono qui legato al castagno
a consumare la follia
dei miei ultimi giorni.
Ma, tu, dimmi che c'è un altro cielo
e ritornerò a vedere le stelle. Condividi
a consumare la follia
dei miei ultimi giorni.
Ma, tu, dimmi che c'è un altro cielo
e ritornerò a vedere le stelle. Condividi
lunedì, giugno 28, 2010
lunedì, giugno 21, 2010
Remedios la bella
Alzò lo sguardo
e tra i rami la scorse
vestita solo dai fiori del ciliegio.
Lei sorrise
tese la sua mano quasi ad afferrarlo
poi come i sogni di primo mattino
svanì. Condividi
e tra i rami la scorse
vestita solo dai fiori del ciliegio.
Lei sorrise
tese la sua mano quasi ad afferrarlo
poi come i sogni di primo mattino
svanì. Condividi
sabato, giugno 19, 2010
Sera, quasi estate
Ho camminato su strade polverose
ho attraversato campi un tempo
accarezzati da Cerere e Proserpina.
Ho cercato invano il volo del passero
tra rovi e sterpi.
Ho ascoltato il silenzio della montagna
e la voce degli alberi secolari.
La luce della luna
mi riporta a casa. Condividi
ho attraversato campi un tempo
accarezzati da Cerere e Proserpina.
Ho cercato invano il volo del passero
tra rovi e sterpi.
Ho ascoltato il silenzio della montagna
e la voce degli alberi secolari.
La luce della luna
mi riporta a casa. Condividi
venerdì, giugno 18, 2010
martedì, giugno 08, 2010
Colori
Rossi papaveri
nel verde prato
dei miei ricordi.
Le tue mani su di me
Gialle ginestre
colorano i miei sogni
in bianco e nero.
Ma tu chissà dove sei.
Neri uccelli
volano nel cielo
grigio di nuvole.
Vorrei fossi qui.
Bianche navi
salpano dal porto
verso l'azzurro mare.
Ti cerco.
Bianche rosa rosse
crescono nel mio giardino
le rose.
Ritrovo il tuo respiro. Condividi
nel verde prato
dei miei ricordi.
Le tue mani su di me
Gialle ginestre
colorano i miei sogni
in bianco e nero.
Ma tu chissà dove sei.
Neri uccelli
volano nel cielo
grigio di nuvole.
Vorrei fossi qui.
Bianche navi
salpano dal porto
verso l'azzurro mare.
Ti cerco.
Bianche rosa rosse
crescono nel mio giardino
le rose.
Ritrovo il tuo respiro. Condividi
lunedì, giugno 07, 2010
domenica, giugno 06, 2010
Amore mio
Se potessi amore mio
ruberei al sole i raggi
per riscaldarti.
Se potessi amore mio
ruberei al cielo le stelle
per donarti gioielli splendenti.
Se potessi amore mio
ruberei al mare le onde
per cullarti e farti riposare.
Se potessi amore mio
ruberei alla rondine il volo
per portarti lontano.
Se potessi amore mio
ruberei al vento la voce
per sussurrarti queste parole.
Se potessi amore mio
ruberei allo scrigno incantato la chiave
per nasconderci.
Se potessi amore mio
ruberei a Merlino la magia
per trasfrormarmi in eroe
e chiederti perdono
della mia fragilità. Condividi
ruberei al sole i raggi
per riscaldarti.
Se potessi amore mio
ruberei al cielo le stelle
per donarti gioielli splendenti.
Se potessi amore mio
ruberei al mare le onde
per cullarti e farti riposare.
Se potessi amore mio
ruberei alla rondine il volo
per portarti lontano.
Se potessi amore mio
ruberei al vento la voce
per sussurrarti queste parole.
Se potessi amore mio
ruberei allo scrigno incantato la chiave
per nasconderci.
Se potessi amore mio
ruberei a Merlino la magia
per trasfrormarmi in eroe
e chiederti perdono
della mia fragilità. Condividi
giovedì, giugno 03, 2010
mercoledì, giugno 02, 2010
martedì, giugno 01, 2010
Francesco
Vorrei i tuoi occhi
per ritornare a guardar il cielo stellato
e piangere le lacrime
che non ho mai versato.
Vorrei le tue mani per sfogliare
tutti i libri che non ho letto
e stringere le mani
che non ho mai stretto.
Vorrei i tuoi piedi per camminare
verso i luoghi che non ho visitato
e salire sulla cima del montagna
per veder il mondo dall'alto.
Vorrei i tuoi anni per ricominciare
e tornare di nuovo a sbagliare. Condividi
per ritornare a guardar il cielo stellato
e piangere le lacrime
che non ho mai versato.
Vorrei le tue mani per sfogliare
tutti i libri che non ho letto
e stringere le mani
che non ho mai stretto.
Vorrei i tuoi piedi per camminare
verso i luoghi che non ho visitato
e salire sulla cima del montagna
per veder il mondo dall'alto.
Vorrei i tuoi anni per ricominciare
e tornare di nuovo a sbagliare. Condividi
sabato, maggio 29, 2010
Esercizio n. 2
Guardavo lontano
uomini stanchi e lenti
andavano verso l'ignoto.
Rimasi per un attimo immobile, poi
decisi di seguirli.
Andavamo insieme
verso la vita
o la morte? Condividi
uomini stanchi e lenti
andavano verso l'ignoto.
Rimasi per un attimo immobile, poi
decisi di seguirli.
Andavamo insieme
verso la vita
o la morte? Condividi
mercoledì, maggio 26, 2010
Esercizio 1
Poi all'improvviso
Io sentii un gran silenzio
O forse era la mia immaginazione.
Tra i rami del ciliegio
Riposava un piccolo uccello
Aveva l'aspetto impaurito
Volavano intorno a lui
Alcuni grossi mosconi
Gli sfilavano accanto
Lo spaventavano
Infastidivano il suo riposo
Opprimevano la sua libertà. Condividi
Io sentii un gran silenzio
O forse era la mia immaginazione.
Tra i rami del ciliegio
Riposava un piccolo uccello
Aveva l'aspetto impaurito
Volavano intorno a lui
Alcuni grossi mosconi
Gli sfilavano accanto
Lo spaventavano
Infastidivano il suo riposo
Opprimevano la sua libertà. Condividi
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