sabato, aprile 09, 2011
La farfalla
i tuoi mille colori
rallegrano le mie giornate spente,
poi ti posi su un fiore
a riposare le tue ali,
vorrei sfiorarti
anche solo per un attimo,
ma so che fuggiresti.
Non voglio catturare il tuo volo,
non mi appartiene.
Trattengo le parole anche il respiro
per non disturbarti
ma ora questo silenzio
mi sta uccidendo. Condividi
lunedì, luglio 19, 2010
La voce del mare
la voce delle onde
narra di viaggi
e genti lontane.
Chissà in quale mare
navigano i miei pensieri. Condividi
martedì, giugno 29, 2010
José Arcadio Buendía
a consumare la follia
dei miei ultimi giorni.
Ma, tu, dimmi che c'è un altro cielo
e ritornerò a vedere le stelle. Condividi
lunedì, giugno 28, 2010
lunedì, giugno 21, 2010
Remedios la bella
e tra i rami la scorse
vestita solo dai fiori del ciliegio.
Lei sorrise
tese la sua mano quasi ad afferrarlo
poi come i sogni di primo mattino
svanì. Condividi
sabato, giugno 19, 2010
Sera, quasi estate
ho attraversato campi un tempo
accarezzati da Cerere e Proserpina.
Ho cercato invano il volo del passero
tra rovi e sterpi.
Ho ascoltato il silenzio della montagna
e la voce degli alberi secolari.
La luce della luna
mi riporta a casa. Condividi
venerdì, giugno 18, 2010
martedì, giugno 08, 2010
Colori
nel verde prato
dei miei ricordi.
Le tue mani su di me
Gialle ginestre
colorano i miei sogni
in bianco e nero.
Ma tu chissà dove sei.
Neri uccelli
volano nel cielo
grigio di nuvole.
Vorrei fossi qui.
Bianche navi
salpano dal porto
verso l'azzurro mare.
Ti cerco.
Bianche rosa rosse
crescono nel mio giardino
le rose.
Ritrovo il tuo respiro. Condividi
lunedì, giugno 07, 2010
domenica, giugno 06, 2010
Amore mio
ruberei al sole i raggi
per riscaldarti.
Se potessi amore mio
ruberei al cielo le stelle
per donarti gioielli splendenti.
Se potessi amore mio
ruberei al mare le onde
per cullarti e farti riposare.
Se potessi amore mio
ruberei alla rondine il volo
per portarti lontano.
Se potessi amore mio
ruberei al vento la voce
per sussurrarti queste parole.
Se potessi amore mio
ruberei allo scrigno incantato la chiave
per nasconderci.
Se potessi amore mio
ruberei a Merlino la magia
per trasfrormarmi in eroe
e chiederti perdono
della mia fragilità. Condividi
giovedì, giugno 03, 2010
mercoledì, giugno 02, 2010
martedì, giugno 01, 2010
Francesco
per ritornare a guardar il cielo stellato
e piangere le lacrime
che non ho mai versato.
Vorrei le tue mani per sfogliare
tutti i libri che non ho letto
e stringere le mani
che non ho mai stretto.
Vorrei i tuoi piedi per camminare
verso i luoghi che non ho visitato
e salire sulla cima del montagna
per veder il mondo dall'alto.
Vorrei i tuoi anni per ricominciare
e tornare di nuovo a sbagliare. Condividi
sabato, maggio 29, 2010
Esercizio n. 2
uomini stanchi e lenti
andavano verso l'ignoto.
Rimasi per un attimo immobile, poi
decisi di seguirli.
Andavamo insieme
verso la vita
o la morte? Condividi
mercoledì, maggio 26, 2010
Esercizio 1
Io sentii un gran silenzio
O forse era la mia immaginazione.
Tra i rami del ciliegio
Riposava un piccolo uccello
Aveva l'aspetto impaurito
Volavano intorno a lui
Alcuni grossi mosconi
Gli sfilavano accanto
Lo spaventavano
Infastidivano il suo riposo
Opprimevano la sua libertà. Condividi
domenica, maggio 23, 2010
Parole
a volte senza senso
ma spesso arrivano
per rapirti il cuore.
A volte, come il mare in tempesta
che si infrange sugli scogli
o erode coste,
straripano i miei pensieri.
A volte, come la roccia ha bisogno del sole
per fendersi e aprirsi all'aria,
la mia anima
ha bisogno di una nuova emozione
per scaldarsi e dischiudersi
e lentamente far fluire
i miei pensieri. Condividi
venerdì, maggio 21, 2010
martedì, maggio 18, 2010
Lettera alla ragazza che eri, ovvero voltarsi indietro e non ritrovare i propri anni.
Molti anni fa la vita l’avevo paragonata ad un viaggio in treno:
Il treno
Il treno corre veloce
si lascia dietro
chilometri di strada ferrata
dai finestrini ammiri
stupendi paesaggi
ti porta lontano
il treno
dall’altra parte del mondo
a scoprire nuova gente.
La tua vita
è come un treno
che viaggia
su di un solo binario
ed ha una sola fermata
se guardi dai finestrini
vedi la tua vita
allontanarsi
vedi tutte le occasioni
perdute
e le occasioni
sciupate
non rimpiangerle
anche se sai
che non ritorneranno
e non farti prendere dalla tentazione
di fermare il treno
perché da quel binario
ne passa uno solo.
Delle occasioni mancate credo la vita sia piena, guardare dal finestrino del treno lo faccio spesso per vedere, come dici tu, il “bianco” e il “nero”.
La mia vita ha molto nero, ma sin da piccolo ho imparato, con la mia fantasia, a trasformarlo in mille colori. Rifugiarmi in altri mondi mi ha aiutato spesso a capire e a riflettere, dentro di me trovavo le soluzioni, ma portarle fuori era sempre difficile.
A volte mi sembrava quasi di disturbare e restavo in silenzio e forse i troppi silenzi hanno un po’ “condizionato” la mia vita.
Quindi se oggi mi volto per guardare indietro, non solo non trovo i miei anni, ma vedo tante parole non pronunciate, tanti passi fatti indietro per non mettermi in prima fila; preferivo l’invisibilità.
Qualche rimpianto sicuramente ce l’ho se ripenso ad alcuni fatti e ad alcuni momenti del passato, ma poi mi guardo attorno e gioisco per quello che ho ed ho avuto e quindi i rimpianti diventano ricordi.
Preferisco guardare avanti e cercare magari di imparare dal mio passato, anche se ancora oggi sono spesso i silenzi ad avere la meglio. Ormai mi ci sono abituato e tutto mi sembra così normale che non ci faccio più caso e dentro di me sorrido.
Pensare a ciò che non ho avuto e a ciò che avrei potuto avere mi riporta a riprendere il gioco che facevo da piccolo e giocando ridisegno la mia vita, sfioro con le dita volti sconosciuti o non conosciuti abbastanza, a volte dimenticati o abbandonati in fretta.
Questa è la mia vita, forse più sognata che vissuta, guardo al passato per ritrovare ricordi, penso poco al futuro perché non mi appartiene, cerco di vivere il mio presente godendo di quello che mi offre.
Potrei riassumerlo nel ritornello della "Canzone di Bacco" di Lorenzo de' Medici, ma preferisco tornare bambino e farlo con una citazione di Kung Fu Panda (probabilmente di derivazione confuciana) “Ieri è storia, domani è mistero, oggi è un dono, per questo si chiama presente”.
Grazie per avermi ascoltato, con affetto. Condividi